mercoledì, 20 febbraio 2008

il 19 febbraio 2003 il nostro volontario Demetrio Seghezzi di Oneta, BG, ora romano di adozione, entrava er la prima volta sul terreno che era stata comprato per realizzare la fattoria utawaleza, insieme a lui 5 altri malawiani...

oggi

sono passati 5 anni, alcuni di quei 5 ci sono ancora, sul terreno c'e' il mais e tutto attorno qualcosa e' stato fatto....c'e' una vera fattoria, con 50 dipendenti, con diversi dipartimenti, con un suo fatturato, con dei prodotti e con una realta' agricola che e' ormai conosciuta e ri conosciuta nella regione di Mangochi...

ieri e' andato tutto bene, la messa con il vescovo, i regali agli operai, agli ospiti, il pranzo con piu' di 150 persone, le danze, le scenette, la lotteria e i balli...tutti sono rimasti soddisfatti e non e' mancato nemmeno il tiro alla fune, come ogni anno...

ai tanti che hanno reso possibile questa nostra storia il mio e il nostro grazie dal MALAWI...noi continuiamo, con piu' sicurezza e qualche speranza in piu', ma abbiamo solo 5 anni, siamo dei bimbi, e continuiamo ad avere bisogno di amici, parenti e genitori...

...un saluto e un grazie di cuore

don federico

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giovedì, 17 gennaio 2008
le piogge quest'anno assomigliano all'autunno, grosse nuvole, una luce spenta e mai brillante, un caldo raffreddato e tanto fango. a me va bene cosi' perche' non c'e' troppa afa e si respira anche di notte. Anche la fame che e' arrivata ha sembianze piu' umane, la gente non ha cibo, chiede il mais, dopo aver chiesto i semi, il fertilizzante e le rette scolastiche ma le file sono ancora sopportabili, anzi a volte non ci sono affatto.
in compenso i problemi vengono tutti insieme e in pochi giorni abbiamo fatto filotto, cose vecchie e cose nuove ma sempre lo stesso risultato: il trattore che ancora non va, la pompa ad immersione che ancora non va e pare proprio andata, un'altra pompa che ci era utile per il peschaggio dei liquami andata anch'essa, il mulino per il mais anch'esso in riparazione, in compenso per ora il resto, quel poco che rimane funziona.
ci siamo dati una regolata e abbiamo deciso, ho deciso, di scrivere un vademecum per ognuna delle macchine (tutto cio' la  cui operativita' superi quella del rastrello...) nel quale specificare regole di manutenzione, cosa da fare e da non fare con minacce magari annesse.
I nostri operai oltre ad unirsi al coro di cui sopra hanno aggiunto un'altra voce, quella dell'aumento dello stipendio, siamo in trattative per ora non ci sono blocchi stradali ne' scioperi ma non si sa mai. cercheremo di alzare per quello che possiamo ma anche di giubilare qualche pigro che non ha capito le regole del gioco.
stiamo preparando il resoconto dell'anno che discuteremo con gli operai e di cui vi faro' sapere, siamo andati in positivo in diversi mesi, tra cui anche dicembre, la battaglia quest'anno sara' dura a cominciare da gennaio che sicuramente sara' in negativo per via dei polli e dell'olio che non ci sono...stiamo cercando di realizzare anche un minimo di budget e di stock...io sarei anche un prete ma di questi tempi non si direbbe visto che mi divido tra fattoria e i diversi cantieri...quello della casa particolarmente che solo i piu' fortunati potranno vedere arrivando in Malawi.
Il 19 febbraio comunque sono 5 anni!!!! incredibile ....e  festeggeremo come di dovere, anche se il periodo e' quello che e' io un invito lo rivolgo a chi volesse essere presente in quei giorni che sono importanti per tutti noi.
a margine direi le riflessioni di un italiano spaesato che tarda irrimediabilmente a capire e ad inserirsi in Malawi e nei suoi tanti modi di dire, di pensare e di agire; che spesso guarda e pensa all'Italia come ad un luogo nre quale cercare conforto nella memoria o nella speranza...ma invano perche' e' cosa seria e pericolosa quello che si vede da quaggiu'.
Il lamento di questi giorni e ormai di questi anni difficili di primo millennio sono generalizzati e forse per questo superficiali ma l'impressione che non si riesca, come si dovrebbe, ad uscire da una situazione che per molti versi e' statica e dolente, questa impressione oltre ad essere presente e' anche lacerante.
Ieri pensavo al sopranome dell'Italia: il bel paese...magari possiamo rifugiarci sempre in quelle cose che rendono il nostro paese invidiabile e in fondo bello...clima, arte, natura, storia etc...ma forse non basta, forse ci accorgiamo che c'e' bisogno di qualcosa di piu'...poi si allarga lo sguardo e magari si pensa alla Spagna, non so, che adesso pare essere un'isola felice e qualche paese del nord europa...dove si sta meglio, dove la vita e' meno angosciata...poi si allontana il pensiero e si finisce per dire che in fondo, in fondo l"Italia e' sempre il miglior posto per vivere.
In parte ce' del vero e lo sappiamo ma questi anni sono anni di malessere in Italia e nel mondo, di incertezza e di paura, di frammentazione e di egoismo...di poche idee e di grandi sfide.
In effetti sono le idee, i buoni pensieri e i buoni argomenti a mancare, per non parlare dei pensatori. quello che e' successo alla Sapienza non e' cosa di cui andar fieri. cosi' la penso.
l'invito del capo di Stato Vaticano e del capo di una religione in una libera universita' per tenere l'atto accademico non e' un gesto cosi' innocuo e forse non era semplicemente l'Occasione adatta per invitare il Papa in quello che il momento piu' importante dell'anno accademico
il Papa aveva accettato, ci sono state delle critiche e delle proteste e la promessa di un'accoglienza molto calda...il governo aveva preparato misure di sicurezza che avrebbero evitato scontri e contatti del papa con i rivoltosi, l'universita' non aveva rinunciato o ritirato l'invito...se ho capito bene e' il Vaticano che ha rinunciato , non penso ci siano state minacce o promesse di boicottare l'incontro anche da parte dei professori, solo la protesta per la non opportunita' del Papa per un simile evento...bene, io direi che il Papa avrebbe fatto bene ad andare, se era stato invitato come capo di stato magari non si va in un posto sapendo di essere accolto in quella maniera ma se era venuto come Pastore e Maestro a dialogare e a ragionare...qualche fischio e qualche striscione insieme agli osanna di tutti gli altri studenti non avrebbero fatto male...voglio dire e magari mi sbaglio ma se si vuole dialogare e se la maggioranza delle persone lo vogliono, si puo' sopportare e perfino accettare le minoranze con le loro idee e i loro principi che cosi' sciocchi poi non sono..la Chiesa in materia di scienza e di storia ha gia' chiesto perdono per i suoi errori che dunque la pongono in una posizione non cosi' assoluta...la protesta non e' un peccato di lesa maesta' e nel mondo moderno, fatte salve le buone maniere, venire accolto per una volta senza ali di folla esultanti ma in mezzo a qualche altra reazione non sarebbe stata la fine del mondo...detto questo e' vero che il mondo laico se ne esce male e tutto quello che si e' letto e sentito, che anche e soprattutto chi non e' credente deve essere tollerante e aperto e desideroso al dialogo, alla ricerca...che i fondamentalisti atei non piacciano a nessuno e tantomeno i reduci o i nipoti del '68...comunque sia tutti coloro che hanno a cuore dialogo e apertura delle proprie idee potranno  leggere il discorso del Papa e se non l'hanno fatto il il libro teologico piu' importante degli ultimi anni; L'ANIMA E IL SUO DESTINO di Mancuso Vito...l'ho letto e devo dire che si tratta finalmente di un libro coraggioso, chiaro, onesto e con idee nuove perfino in teologia...e' una forse la migliore base di partenza per un vero dialogo...buona lettura
 
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giovedì, 27 dicembre 2007

la prima cosa e' scusate il ritardo...ma la mia connessione e' sempre una piccola avventura tra alberghi e posti vari...oggi sono al Sun&Sand...2o km da casa...la seconda e' un augurio sincero di Natale...che in effetti avevo anche provato a mandare dallo Nkopola il 24...ma il server non riusciva a prendere il mio blog...penso di essere scusato.

la terza cosa e' un grazie a coloro che si sono cimentati nel difficile argomento che avevo provato a lanciare...come e' evidente ci sono diverse opinioni circa i rimedi ma al di la' dei Dinosauri (che forse avranno causato il surriscaldamento con le loro biomasse...) pare ci sia una sostanziale convergenza che qualcosa andrebbe fatto. che il petrolio finira' fra un po' di anni, che prima cominciera' a diminuire la produzione e prima ancora ad aumentare il prezzo. qui i numeri girano e forse dobbiamo attendere solo qualche decennio per vedere il collasso. il secondo problema e' questa anidride carbonica , l'effetto serra, il surriscaldamento, lo scioglimento e il cambiamento ambientale. le due cose sono unite e collegate, basta che venga a mancare la prima che pure la seconda scomparira'...per ridicolo o assurdo che sia fra 50 anni le emissioni di anidride carbonica diminuiranno paurosamente perche' non si produrra' e non si usera' piu' il petrolio per la combustione. questo e' un dato inevitabile: la fine del petrolio significa la fine di un progresso sporco e inquinante. certo l'economia e la nostra vita ne verra' devastata, e ci vorranno forse secoli prima di riprenderci o forse sara' il nucleare di 7ma generazione o il solare a costo zero che ci salvera'...questo io non lo so ma laconicamente visto che non ci sono soluzioni e che America, Cina, Russia e India non ne voglio sentire parlare di riduzioni...beh allora godiamoci gli ultimi decenni di vita al petrolio, certi aerei, certe macchine, certe navi, certi viaggi, certa elettricita'...poi arrivera' il black out e con esso un mondo finalmente piu' pulito...la soluzione c'e' ed e' a portata di mano...

per il grest direi che e' andato tutto bene e che i ragazzi si sono impegnati con tanto di recita alla fine della messa della notte di Natale...sono affiatati e anche la festa del sabato 22 e' andata bene con viaggio, giochi e regali al MUlangeni, sono stati anche in tournee al Makokola con una esibizione canora il pomeriggio del 24 con tanto di Silent Night davanti agli alendo...e con tanto di complimenti

oggi e' arrivata la prima grande pioggia e i primi allagamenti...la fattoria e' ancora in piedi e i nostri operai hanno ricevuto il loro piccolo profitto annuale che anno tramutato in una sacco di mais per ciascuno che di questi tempi e' come l'oro, a dicembre dovremmo essere in positivo ma presto vi faro' avere il prospetto generale delle spese per capire meglio come e' andato questo 2007. le sfide non mancano ancora prime fra tutte quelle di un agronomo...dobbiamo prendere alcune decisioni anche per altri posti importanti...il nuovo anno ci portera' consiglio

ora davvero un augurio ancora di Buon Natale e di un felice e sereno anno nuovo

dfederico

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lunedì, 17 dicembre 2007

fabio mi dice che sono lucido e pessimista. e' cosi' e le due cose vanno assieme. io penso sempre di piu' che la questione ecologica e quella delle fonti energetiche siano priorita' che devono essere risolte...mi pare che ci sia sempre l'idea che alla fine si trova in qualche maniera la soluzione, che non e' possibile che si finisca davvero in un mondo globalizzato che tutto insieme faccia la fine dell'Italia e del suo scipero dei Tir. alla fine si trovera' il nuova fonte, o magari nuovi giacimenti, o qualcosa del genere e tutto questo allarmismo si dimostrera' esagerato...ma se non fosse cosi'...se fra qualche anno ci ritrovassimo come quei giorni in cui per la mancanza di trasporti, tutta l'economia e'  messa in ginocchio? questa volta era l'isteria dei camionisti ma quando sara' a causa del prezzo del petrolio? ecco allora se 'e qualcuno che ascolta vorrei chiederei ai miei blogghisti cosa pensano del prossimo futuro? Cosa accadra' e cosa sarebbe necessario fare...vi ascolto...io ho in mente che e' tempo di cambiare ma se poi Cina e America non sottoscrivono nessun protocollo allora e' giusto parlare di economia che terrorizzano l'ambiente senza alcuna preoccupazione? Che ne pensate?

Io qui sudo nel frattempo, fa caldo, le piogge vengono regolarmente, in fattoria si fatica tra un problema ed un altro ancora, e le vendite che in questo periodo registrano un calo...oggi mi dicevano che abbiamo milla polli di buona taglia e li vendiamo lentamente...proprio sotto Natale...e' difficile capire anche se e' vero che siamo nel periodo della fame...

per tutti i reduci di agosto e di Pinocchio  oggi abbiamo cominciato il GREST ESTIVO...SI' QUI E' ESTATE...e c'erano quasi tutti i ragazzi e quasi 200 bambini...non credevo...abbiamo portato in scena IL CANTO DI NATALE DI DICKENS e Obrey che faceva Mr. Scroonge...promette bene...poi forse facciamo la recita finale dopo la messa di Natale...un grazie ancora e un pensiero da tutti i ragazzi che seguono ancora quello che insieme si era realizzaro

 

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giovedì, 06 dicembre 2007

Ciao Attilio

non so come mi abbia trovato ma sono ancora qua in Malawi ed e' un piacere sentirti...qui scrivo un po' delle mie riflessioni e delle cose che accadono e faccio accadere in Malawi. Quando hai tempo so che leggerai qualcosa, ciao Ti saluto...

COLGO L'OCCASIONE CUMULATIVA PER RINGRAZIARE AMICI, PARENTI, FAMILIARI, E TUTTI COLORO CHE IN QUESTO PERIODO DI PERMANENZA IN iTALIA MI HANNO ANCORA UNA VOLTA DIMOSTRATO STIMA E AFFETTO...IL MIO RICORDO E LA MIA RICONOSCENZA...QUESTI OGGI I MIEI PENSIERI E UN PO' DI QUELLO CHE HO TROVATO...CIAO 

 

Sono arrivato e con alcuni giorni di ritardo sono arrivati anche i miei pensieri e le mie emozioni che come ogni anno non erano saliti con me sull’aereo.  Forse esiste una sola parola per definire lo stato del viaggiatore pentito: la nostalgia. Ogni anno il mio viaggio mi mette a dura prova, il mio corpo ne esce modificato e tutti i malawiani giù a dire che sono ingrassato, anche la mia mente si misura con ciò a cui appartiene più profondamente ma da cui si è distaccato. Quest’anno più che in passato ho percepito di essere tra le linee e non sapere bene dove esattamente collocarmi. Sto qui in Malawi, e qui che devo continuare la mia missione, e questo l’unico luogo dove oggi devo stare, ma il futuro si fa più vicino e incerto. Fino a quando? E poi cosa sarà di questa missione che con così grande fatica è stata realizzata in questi anni? E magari quale sarà la nuova missione che sceglierò o che sarà scelta per me? Questi pensieri si affollano con più insistenza ma la veritù è che sono stati lì insistenti fin dall’inizio.

Oggi ho incontrato Marina. Stavamo in carcere. Ho visto la sua macchina e ho capito che aveva uno dei suoi progetti ed infatti l’ho trovata mentre preparava un incontro con tutti i carcerati di Mangochi. Anche lei è tornata due settimane fa dall’Italia, più serena e pronta come sempre a riprendere il suo lavoro. Anche lei vive tra le linee e sente che la sua famiglia richiede in questo periodo un tempo maggiore.

Se sei missionario, come padre Bruno e tutti gli altri che stanno qui, hai scelto più di 30 anni fa che questa era la tua terra. Poi ci sono quelli un pò più sbandati e ondivaghi, come noi. Altre storie, ma ciò che mi meraviglia è che a 40 anni tutto è ancora sospeso e non riesco a trovare uno stato e un luogo definitivo. Un pò mi preoccupa ma so che è così che deve andare e in un mondo di stanziali che per scelta o per necessita mette radice, io faccio parte della generazione che ha scoperto la precarietà non solo come condizione lavorativa ma anche esistenziale.

 

Comunque qui fa caldo, è molto umido e ho già ricominciato la mia giostra quotidiana. Devo ancora rodare e riprendere il ritmo ma insomma quello che ho trovato è soddisfacente.

 

La fattoria è ancora in piedi. Simba, l’agronomo e Mquinda, l’autista si sono licenziati, così pure l’unico rasta della fattoria, Humphrey, che se ne andrà in Sud Africa. La cosa dispiace, ci rimettiamo a cercare ancora una volta e vedremo se andrà meglio, ho imparato che è inevitabile e che una forma naturale di selezione; un pò come highlander...non che ne rimarrà solo uno ma che rimarranno solo i migliori...così spero.

La casa del custode che però useremo forse per gli alendo è terminata. Così anche il pollaio che attende di essere ultimato nei prossimi giorni. Poteva andare peggio.

Le piogge sono strane e anche il fatto che il nostro agronomo si sia licenziato proprio nel periodo della semina non ha aiutato. Il trattore poi è inutilizzabile fino a Gennaio per via della guarnizione della testata che si è bruciata. Mi dicono da sola e ci voglio credere. Abbiamo seminato circa 7 ettari a mais, rimangono 5 con girasoli, 1 con paprika, forse 1 o anche 2 con il riso e il resto che stiamo preparando con cotone e soia. Le piogge sono strane, gli operai di stare sotto il sole che picchia non hanno gran voglia, ma ci si prova.

I polli crescono che è una meraviglia e a Gennaio saliremo da 1200 a 1600 per ciclo! Il forno va ma il rimpianto di non vendere la pizza come vorremo c’è sempre. Poi c’è da considerare il prezzo della farina che solo nel periodo della mia assenza è salito da 4200 kw a 5400 kw, più di 5 euro di rialzo in un mese per ogni sacco da 50 kg.

 

I prezzi! Come che in Italia solo che qui il valore della moneta e il potere degli stipendi diminuisce. A lungo termine non vedo grossa speranza per l’economia africana, specie quella malawiana, che importa ogni cosa per nave, per treno e per camion...se davvero il prezzo del barile arriverà fra qualche anno a 150 o a 200 dollari, qui non c’è nessun tipo di ammortizzatore sociale, qui si cade dritti e profondi nella buca.

 

Due mesi fa avevo pagato 1500 euro per il trasformatore che doveva servire il nostro mulino parrocchiale nel villagio di Makawa. Oggi sono andato ad informarmi e ho scoperto che di trasformatori, di cavi e di altre cose non c’è traccia in Malawi e si deve attendere che qualcosa arriva dal Sud Africa...

Mi sono informato poi per l’internet wi-fi, così si dice...bene è arrivato in Malawi ma non qui a Mangochi, che è la zona più turistica, forse il prossimo anno...ma non ci perdiamo d’animo e stiamo attendendo la risposta di un server che ci propone un’antenna per 600 megabyte al mese di traffico a disposizione a 150 euro...e poi penso a quei pacchetti tutto incluso a 10 euro al mese che vedevo in Italia...ma noi siamo in Malawi e pur di non sentirmi dire che non curo le mie comunicazione, proverò a mettere questa antenna.

 

Anche la mia casa del resto è come me l’aspettavo. Ora manca il tetto e tutto il resto, ma quello che avevo consegnato è stato fatto e i prossimi mesi saranno alla ...Caltagirone. Anche la chiesa è come la ricordavo e così tutti i miei parrocchiani che mi hanno accolto con calore e simpatia, mi chiedono di mia madre, della mia famiglia, e degli alendo che sono venuti semmai ritorneranno...io rispondo sempre di sì...vedete un pò voi.

 

Un pò mi manca la televisione italiana. I nostri bei telegiornali. I partiti che muiono, nascono e mostrano sempre le stesse facce. Mi manca di non sapere le ultimissime sul Perugia o su Garlasco, di non poter contribuire al risarcimento dei Savoia, di non poter essere ostaggio di un gruppo di tassinari mafiosi, di non essere terrorizzato quando vedo un romeno, di non poter andare a vedere chi si mena allo stadio. Mi mancherà l’italia un pò isterica, preoccupata, ammucchiata addosso alle televisioni, impaurita e piccola, che si salva con i buoni sentimenti, con il vino, con il suo made, con la sua simpatia. Chissà davvero cosa sta succedendo al mio paese? Chissà cosa sta succedendo alla mia Chiesa? Ai suoi preti, ai vescovi e al suo papa. Se si sta procedendo nella maniera giusta, se ci sono solo sbavature più o meno evidenti, se non è il caso di allarmarci, se non c’è nulla di nuovo, se bisogna avere speranza...è difficile dirlo.

 

Io dico che è un tempo strano. In cui ogni cosa importante, sembra nascere già vecchia. In cui si è come logorati e in cui si attende che sia l’economia e la televisione a dirci come dobbiamo sentirci. La sicurezza di certi numeri, l’evidenza delle cifre, ci rende tristi e preoccupati e non va meglio se guardiamo alla salute del pianeta che abitiamo.

 

La fine del petrolio, l’economia che rallenta, subprime, derivati, il cambiamento climatico, le emissioni di anidride carbonica, l’effetto serra, il protocollo di Kyoto, la fame che ancora vince, l’aids, il terrorismo, le bombe...

 

Incerti. Confusi. Incapaci di osare. Di indicare una direzione.

Chi ci salverà?  

Il Papa ha scritto di fidarci di Dio e di sperare nel suo amore. Solo così il mondo potrà ritrovare se stesso. C’è del vero ma le cose sono più complicate, nel senso che il tempo attuale è quello che porterà al restringimento delle libertà personali non per ragioni politiche, per forze dittatoriali o per imposizione religiosa.

In molti cominciamo ad intravedere che il tempo del liberismo consumistico, esistenziale, industriale, politico non sarà più sostenibile. Ma ho paura che come sempre accade questo diverrà evidente a giochi fatti, solo dopo che l’inevitabile e l’irreparabile sia già accaduto. Gli uomini raramente evitano di precipitare nel baratro.

 

Spero di sbagliare ma c’è una discreta possibilità che molte economie, paesi interi, possano essere devastati dalla tenaglia dell’aumento del prezzo del petrolio, della crisi mondiale delle economie e dei mercati finanziari e dai cambiamenti climatici. Che la crisi economica si coniughi con la crisi ambientale e che in un paese privo di risorse energetiche si abbattano inondazioni o imperversino anni di siccità o che magari fra qualche anno, ma è già successo...qui in Malawi non si trovi per niente il carburante e così tutti a piedi, magari per settimane...sono preoccupato e curioso.

 

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giovedì, 18 ottobre 2007

anche se nessuno ha aggiunto un commento al mio ultimo blog...non mi era mai successo!!!...rieccomi poco prima della mia partenza, dopo alle 13.00 fino a Roma sabato mattina. ogni volta che riparto dal Malawi mi guardo indietro a quanto fatto nell'ultimo anno ma ancora di piu' a come questo ultimo anno ha cambiato la mai vita e anche quest'anno non mancano i pensieri, cio' che manca e' capire quanto siano buoni questi cambiamenti e quali siano quelli negativi...insomma il viaggio e' sempre una dimensione interiore prima ancora che spaziale ed esteriore e anche il reincontrare tante persone e misurare le distanze interiori che si sono allungate o magari avvicinate e' sempre fonte di una certa inquietudine.

Io staro' a Roma fino alla fine di novembre, tranne una parentesi dal 12 al 23 nov per un ritiro spirituale.

Saro' felice di incontrare quelli che leggono le mie cose e quelli che in Malawi sono venuti o che vorrebbero venire.

La fattoria rimane da sola, non senza un certo timore, abbiamo cercato di programmare per il meglio ma questo e' il periodo piu' importante e difficile dell'anno, le piogge sono vicine, i campi devono essere preparati, la fame e' pure vicina e i prezzi dei fertilizzanti sono alle stelle. un malawiano per coltivare i mais di cui ha bisogno dovrebbe spendere 7.000 kwacha per semi e fertlizzanti, alcuni ricevereanno un aiuto dal governo ma per gli altri e' davvero dura.

La riflessione che faccio e' che l'aumento del petrolio uccidera' e gia' lo fa i paesi come il malawi dove tutto viene importato e dove tutti i prezzi sono vincolati al prezzo del petrolio. oggi un operaio medio che riceve un buon salario lavora per un litro di diesel al giorno...

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sabato, 22 settembre 2007

di questi tempi il blog, grazie a quello di Grillo, e' assurto a fonte di informazione libera ed efficace, questo blog non ha la velocita' e la prontezza di altri, non si puo' permettere foto e documenti che meriterebbe ma un pregio lo possiede perche' racconta sebbene a singhiozzi quello che realmente avviene in Malawi, e raccoglie poi le testimonianze di coloro che qui sono venuti o che continuano ad aiutare.

Un grazie a tutti i reduci di agosto e ai loro messaggi che sono oggi ho potuto leggere, qui il ricordo e' ancora forte e i ragazzi sembrano perseverare. Il 29 settembre hanno preparato una BIG WALK fino a Mangochi per tirar su dei soldi per la nostra biblioteca parrocchiale. Poi il 2, il 3 e il 4 avranno un workshop sulle attivita' teatrali organizzato da una NGO locale, il 5 e il 6 un pellegrinaggio notturno sulla montagna dietro la parrocchia e la preparazione del mese di dicembre, dove metteranno all'opera gli insegnamenti di agosto e quelli del workshop con una settimana di grest penso dal 16 al 22 dicembre con recita finale e poi un piccolo campo di 3 gg alla fine dell'anno ancora da precisare. inoltre i ragazzi hanno cominciato a fare oratorio ogni domenica pomeriggio con i bambini...

...QUESTO E' UN AVVISO E UNA RICHIESTA...

la parrocchia di Koche possiede una biblioteca, alcune centinaia di libri, ottime scaffali per accoglierne molti di piu', un pc per la catalogazione, un'ottima location...quello che mancano sono i libri....la caccia al libro inglese e malawiano e' gia' stata aperta, nuovo, di seconda mano, donato o rubato va tutto bene, purche' sia un buon libro...faccio appello a tutti coloro che sono interessati ad aiutarci per trovare libri che aiutino i nostri studenti, ma anche aiutino tutti i miei paesani ad approfondire du argomenti come la storia, la geografia, la scienza, la matematica, la politica, l'economia, l'agricoltura...con speciale attenzione direi a libri sull'Africa e dell'Africa...chiunque conosca gruppi, persone, o vie per raggiungere buoni libri e' benvenuto...io staro' in Italia dal 20 di ottobre anche per questa ragione...inoltre cio' significa che la biblioteca dovrebbe diventare una sorta di scuola pomeridiana con gruppi di interesse e anche con corsi magari in inglese, informatica e altro...in effetti volontari capaci che vogliano prestarsi anche a corsi intensivi potrebbero essere presi in considerazione.

SECONDO AVVISO

Cosi' pure ha aperto i battenti il nuovo centro di counselling per l'AIDS. con l'aiuto della mia diocesi e delle sue parrocchie, siamo riusciti insieme alle suore a terminare una buona struttura che operera' sul ns territorio, gia' sono stati preparati con un altro corso 8 volontari anche andranno nel villaggio a visitare i malati e cercheranno di spiegare le funzioni del centro, presso il quale sara' possibile effettuare il test e ricevere in seguito la terapia antivirale. e' un punto di svolta e anche in questo caso, volontari preparati che vogliono lavorare sul campo insieme ai volontari, potrebbero rivelarsi importanti...

FATTORIA

parlando infine di Utawaleza, le cose procedono discretamente bene, sembra ormai che la farm si sia assestata su regimi di profitto, che chiaramente vengono distribuiti all'interno della stessa farm. fra pochi giorni il nostro agronomo italiano, simone, lascera' il campo e dopo un lungo e complicato lavoro ha la gioia di vedere gia' in parte il frutto di quest'ultimo. Un grazie anche a lui per la sua professionalita' e la sua capacita' di imporre un'organizzazione professionale e adeguata al lavoro della fattoria. Ora e' tutto nelle mani dei nostri malawiani, e ancora un po' nelle mie, ma e' certo che il passaggio e' importante, anche se non e' un salto nel vuoto di certo e' un passaggio dira' molto di tutti noi. Io ho fiducia e senza far mancare la presenza e l'aiuto ritengo che la fattoria possa ulteriormente migliorare, anche per questo abbiamo ormai intrapreso l'allargamento della poultry che in pochi mesi disporra' di un'altra stanza di 60 metri quadri, questo permettera' di aumentare la nsotra produzione e dunque di stabilizzare i proventi della fattoria. Il resto e' cosa nota, per chi e' venuto, tranne il fatto che il viaggio dei nostri tre amici malawiani e' stato rimendato per questioni di tempo al prossimo anno.

Oltre a dire che ha cominciato a fare caldo, che qui si sente una certa nostalgia e monotonia, senza le orde di alendo selvagge, vi saluto e alla prossima...

 

postato da: utawaleza alle ore 10:44 | Permalink | commenti
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martedì, 21 agosto 2007

Anche questo mese di agosto e' stato frenetico e non e' ancora terminato. Pinocchio e' colui che ha rubato la scena a noi tutti qui in Malawi. Un gruppo di circa 20 ragazzi, alcuni da Roma e altri dal Nord di Italia si sono ritrovati per tre settimane in Malawi, l'intento era quello di preparare un GREST per i bambini malawiani...se volete sapere come e' andata vi consiglio un giro su ilnostromalawi.it dove troverete foto, commenti e altre cose...in giorni sono volati, i ragazzi hanno lavorato duro e quello che mi ha colpito e' il desiderio di realizzare qualcosa di bello, di ben fatto  e di condiviso con un gruppo di animatori malawiani. Io penso che alla fine il risultato sia notevole. Per due settimane ho potuto osservare una vera sinergia tra italiani e malawiani che insieme hanno tenuto botta ai piu' di 100 bambini con cui hanno lavorato e con cui hanno preparato uno spettacolo teatrale su Pinocchio. La scelta e' stata azzeccata e ogni giorno le diverse attivita' prendevano spunto da quella parte del racconto che veniva rappresentata al mattino, un grande successo sia nei personaggi che nelle interpretazioni. Lo spettacolo e' stato un successo e quello che conta di piu' e' stata la verifica dei ragazzi malawiani, precisa e puntuale che vorrei riportare a beneficio dei pinocchii italiani:

gli aspetti negativi, oltre al trasporto, e al ritardo del cibo, sono stati la difficolta' di comunicazione, sia di linguaggio che di comprensione con gli alendo, sia la difficolta' di capire cosa si andare a fare con i ragazzi, poi la mancanza di un programma fisso e il cambiare senza preavviso e senza tenere in considerazione a volte le indicazioni dei malawiani, poi anche la pigrizia di alcuni animatori malawiani, il loro estraniarsi, il loro ritardo, e il loro aver paura di sbagliare.

gli aspetti positivi, sono stati rilevati in abbondanza, tra questi le capacita' dei ragazzi italiani, la loro disponibilita', il loro desiderio di amicizia, di condivisione, il loro amore per i bambini, la loro puntualita', il materiale che hanno portato e consegnato, i giochi e le varie attivita' imparate, le danze, i giochi, la cura e l'attenzione per il bambino...

ho visto il desiderio di continuare, di dar seguito a quello che hanno fatto e visto e dunque sto pensando ad un altro grest durante il mese di Dicembre, a ridosso di Natale...se qualcuno si vuole unire...e poi a favorire l'attivita' teatrale e magari anche quella cinematografica e non ultimo il loro adoperarsi per la parrocchia, il catechismo e le altre chiese della parrocchia...vedremo, per oggi un vero grazie sincero a tutti e a riveder ci...

un saluto a tutti gli amici di Marina, che incontro spesso e che spesso rinnova in me tutto lo stupore e la considerazione, per non dire l'affetto e l'ammirazione che suscita in me, l'unica cosa che le ho detto e' che e' impossibile che lei venga un solo giorno a riposarsi al lago...

infine la Farm...il trend positivo e' continuato ormai per il terzo mese...nessuno ci ha detto niente...ma la utawaleza farm e' da tre mesi in positivo...per chi e' stato qui e sa come vanno le cose e' come aver abbassato il debito pubblico italiano...un vero miracolo...e infatti questo mese un po' la sorte, un po' la sfiga, un po' i malawiani, rischiamo di non farcela, in pratica e' da una settimana che la fattoria e' senza acqua, ora abbiamo approntato una soluzione di emergenza ma le pompe che avevamo si sono fermate quasi tutte e ora stiamo cercando di ripararle, anche quella piu' grande che dava acqua a tutta la farm e al rotolone per i girasoli...nei prossimi giorni speriamo di ritornare ad uno standard normale e speriamo che i nostri alendo e le loro spese folli alla bottega abbiamo pareggiato il conto.

infine il progetto del viaggio in Italia di Kumvana, Kapito e Shadreck e' ancora tutto in piedi e con la collaborazione di alcuni dei ragazzi di Casalotti che si sono offerti per ospitare i tre, di Simone che provvedera' ad un viaggio studio a Perugia di 4 gg e alla onlus che dovrebbe assumersi le responsabilita' del caso, i tre amici dovrebbero arrivare in Italia insieme proprio a Simone in 3 ottobre per due settimane, se non ci saranno intoppi e se la cosa si concretizzera' vorrei chiedere a tutti i miei bloggisti suggerimenti e impegni per possibili incontri e visite, abbiamo scelto la capo contabile, il nostro artista e il reasponsabile delle colture, in questi tre campi abbiamo gia' individuato persone e luoghi da visitare ma se qualcuno vuole suggerire e proporsi rimango in attesa...

per oggi basta, e un saluto di fine estate a tutti i pinocchii di Italia

postato da: utawaleza alle ore 16:55 | Permalink | commenti (7)
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giovedì, 19 luglio 2007

L’ultimo mese è stato interessante. Il mio blog ne ha risentito. Lo so, non è un blog serio di quelli aggiornati, vivaci e frizzanti, è una sorta di diario in cui talvolta riesco a mettere pensieri, messaggi e idee per coloro che sono venuti qui in Malawi o che sono in procinto di arrivarci.

 

LA NUOVA CHIESA

 

Il 30 Giugno siamo riusciti a benedire la nuova chiesa parrocchiale di Koche. C‘erano 4 vescovi, due ministri, una 40ina di presti, molte altre suore e chiaramente anche tanti malawiani dalle diverse parti del paese. C’erano anche due televisioni, la diretta radiofonica e qualche giornale. Ci sono volute quasi 5 ore ma alla fine tutto è andato per il verso prestabilito e anche nel pomeriggio i due rinfreschi per i quasi 600 ospiti sono stati abbondanti e gustosi. In effetti la giornata in se stessa è stata la cosa più semplice mentre la preparazione ha richiesto diversi mesi di impegno. Penso di essere stato molto nervoso e stressato negli ultimi giorni, quando tutti gli alendo che erano venuti a trovarmi, cominciando da mia madre e dal mio vescovo, cercavano in ogni modo di sincerarsi delle mie condizioni e mi guardavano con una certa apprensione. In effetti la preparazione della festa e della chiesa stessa è terminata solo alle 9.45 del 30 giugno, ovvero quando gli elettricisti mi hanno confermato che l’impianto microfonico finalmente funzionava. È stata una corsa contro il tempo e contro gli imprevisti ma alla fine è stato un successo, la chiesa è bellissima ed è quanto avevo in mente in questi mesi. Ci sono voluti quasi due anni di lavoro ma per me è stata un’esperienza lavorativa e artistica irripetibile, avendo una totale libertà di lavoro che mi ha permesso, lo ammetto, di dare fondo a tutte le mie velleità e le mie idee artistiche e liturgiche. Magari qualche foto della chiesa, potremmo metterla anche sul blog, vero Gigi?

 

MASAI MARA

 

Una volta benedetta la chiesa mi sono preso una settimana di vacanza. Sono andato a trovare un mio vecchio amico e i suoi due amori che vivono da pochi mesi a Nairobi. Sono stato davvero bene e so che con loro ci vedremo presto sia qui in Malawi che lì in Kenya. Ciao Rebecca! Confesso in effetti di avere un debole per Nairobi e per il Kenya che è un po’ l’Africa come l’avevo sognata. Sto bene a Nairobi anche se non dimentico quello che significa quella città nei suoi scantinati pieni di povertà ed ingiustizia. Ma a Nairobi ci vado per pochi giorni per uscire un poco dai miei scantinati malawiani e ci vado per riappropriarmi della bellezza africana, perché continui ad amare questo posto e queste persone. Non che il mio Malawi sia brutto e banale ma il Kenya in ogni senso ha qualcosa in più. 3 giorni al Masai Mara, come ho fatto io sono un’esperienza unica ed è come se mi fossi ritrovato dentro uno dei tantissimi documentari televisivi sui parchi nazionali africani con quella savana che non finisce mai e tutti quegli animali che raccontano qualcosa di unico. Bello. Visto che tutti più o meno stanno in vacanza in questo periodo, vorrei dirlo, andate in vacanza in Africa, è anche questo un modo per aiutarla ma soprattutto è un modo per vedere luoghi unici e straordinari. Ci ritornerò, perché rimangono il Serengeti, lo Tsavo, l’Ambroseli, il Nakuru, il Kilimanjaro, il Navasha, e l’isola di Lamu. Eppoi i Masai sono una cosa dell’altro mondo.

 

FARM

 

Utawaleza procede  a suo modo bene. Nel mese di giugno abbiamo superato il milione di Kwacha di entrate, a dispetto di circa 900 mila di spese, per la seconda volta consecutiva la fattoria è in positivo e questa volta di circa 161.000 kwacha, circa 800 euro!!! Simone è in Italia da 3 settimane, io ci sono stato come il vento e perfino Kumvana era in vacanza per preparare degli esami. Ma la fattoria ha ormai un suo ingranaggio rodato che deve essere oliato e controllato ma che procede con una ormai certa regolarità. Le verdure hanno ormai raddoppiato e quasi triplicato le vendite, i nostri polli vengono letteralmente presi d’assalto, tanto che dovremmo allargare la poultry per aumentare la produzione a partire dal prossimo anno. Le nostre bomboniere sono un successo ma anche le vendite agli alendo di passaggio. Così il nostro piccolo bar e la nostra bakery che aumentano di giorno in giorno gli ordini mentre il nostro olio si vende senza problema. Ci troviamo ora di fronte ad uno nuovo passaggio, quello di aumentare la produzione, particolarmente proprio dell’olio, ma il girasole qui in Malawi, per lo meno nella nostra area non è tanto, quindi stiamo cercando di aumentare la superficie coltivata e proprio ieri abbiamo seminato diversi acri di semi nel campo esterno che viene irrigato con il rotolone. In effetti il sistema di irrigazione è sensibilmente migliorato e si possono vedere ogni giorno anche una quindicina di irrigatori che disperdono acqua sui nostri campi. È un bello spettacolo. Si tratta di mantenere il buon governo e di migliorare la produzione e di essere sempre pronti ad ogni evenienza e ad ogni imprevisto, di questi tempi abbiamo il problema del generatore che non parte più automaticamente e avrebbe bisogno di un nuovo contattore o di un nuovo interruttore manuale.

Comunque dall’Italia il modo migliore per promuoverci è il nostro artigianato. Andate sul sito e ordinate quello che volete…in questi giorni i nostri artisti stanno facendo un burattino di legno, di nome Pinocchio…

 

ALENDO

 

Qui con me c’è una sola alendo, Laura, che fa un po’ il jolly tra fattoria e asilo, il 27 aspetto i 13 della nostra diocesi con tanto di mandato del vescovo, so che si sono preparati e hanno fatto conoscere a molti il nostro Malawi. Qui sono i benvenuti e ho cercato di preparare i ragazzi della nostra parrocchia perché possano accogliere e capire l’intento di questo viaggio così a lungo preparato.

 

NOTA POLITICA

 

Il paese dal canto suo è bloccato. C’è un impeachment in atto per il presidente e così il parlamento è chiuso ad oltranza e ritarda ad approvare il budget, la manovra finanziaria per il nuovo anno. La situazione si è bloccata da circa due mesi, quando è venuta a mancare la first lady che è morta dopo una lunga malattia, da quel giorno il parlamento non si riunisce e pare sempre più probabile l’ipotesi di elezioni anticipate…una situazione non così differente da quella italiana.

 

INFO

 

…avrei bisogno di sapere, visto che qui non ci riesco, quali sono i documenti necessari da fare per ottenere il visa per i nostri tre amici malawiani che dovrebbero venire in Italia ad Ottobre. Inoltre per quanto riguarda le date del loro viaggio penso che debbano viaggiare insieme a Simone che rientrerà in Italia il 3 di Ottobre per poi rimanere in Italia per circa due settimane. So, che qualcuno intende venire a Settembre, Perla e Daniela se non sbaglio…, vi chiedo di fare combaciare le date…anche perché io verrei in Italia una volta che i tre sono tornati dall’Italia…

 

postato da: utawaleza alle ore 06:30 | Permalink | commenti
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martedì, 26 giugno 2007

Bene. Dopo mesi di attesa siamo arrivati alla vigilia della grande festa. Sabato attendiamo nella nostra parrocchia migliaia di persone per la consacrazione della nuova chiesa parrocchiale. Il lavoro e' stato notevole e alla fine il risultato e' stupefacente. Si', e' vero, la chiesa e' molto bella e colpisce tutti coloro che vi entrano per la prima volta. Una volta finita la festa e prese un po' di vacanza iniziero' la costruzione della casa canonica. Insomma faccio il direttore del cantiere e' una cosa che mi mancava e che oltre ad arrabbiature e preoccupazioni offre la possibilita' di dar sfogo alle mie velleita' artistiche. Coloro che verranno vedranno.

In Fattoria le cose procedono per il loro verso e anche questo mese raggiungeremo il profitto, grazie anche alle vendite della bottega, ma cio' che ci attende e' garantire un livello accettabile di produzione, che deve essere aumentato per cio' che riguarda l'allevamento avicolo e la bakery. Presto infatti avremo anche le buste per la vendita al dettaglio con il nostro logo e questo permettera' di rifornire magari con un contratto alla mano altri esercizi. SImone e Andrea sono in Italia e a loro i miei migliori auguri e il ringraziamento per il lavoro svolto in questi anni, Simone tornera' nelle prossime settimane per terminare il suo lavoro ma fin d'ora sappiamo quanto sara' importante l'attivita' di auditing esercitata dalla ONLUS con regolarita' settimanale e mensile. Il suggerimento e' di trovare una persona che se ne occupi e che riceva anche un piccolo contributo. Sara' davvero importante che il managemnet della fattoria percepisca di lavorare insieme alla onlus, qualora invece percepissero di essere da soli tutto diventerebbe piu' difficile. Dunque formalmente prego coloro che fanno parte della ONLUS a pensare la nuova forma di aiuto alla fattoria. Cosi' pure di lavorare perche' arrivino con una certa regolarita' studenti o volontari o tirocinanti per un periodo di servizio e di auditing diretto, sara' questo, grazie alla collaborazione con le universita', il modo con il quale individuare i volontari che vogliano venire per un breve periodo in Malawi. Ma la considerazione e' che da oggi la Farm e' a direzione locale...

Marina infine vi saluta tutti e continua nella sua vita ai limiti della follia di una generosita' che non e' cosi' facile trovare...a proposito di questo mi viene in mente sempre piu' spesso proprio in questi giorni in cui il mio vescovo, che e' stato bloccato in Etiopia per 3 gg, visitera' la nostra missione al futuro e a coloro che vogliono venire qui ad aiutare, a lavorare, a vivere...penso sempre di piu' che qui ci sia cosi' tanto da fare e cosi' tante possibilita' che sia il tempo propizio per quelli piu' coraggiosi per pensare ad una nuova generazione di italiani che vengano a stare da queste parti, ne sono arrivati di nuovi in citta' e parlando con loro c'era il disagio per quello che avevano lasciato e la speranza per quello che avevano trovato...venite gente..venite gente...e' il tempo giusto...l'Italia e' stanca...

 

postato da: utawaleza alle ore 08:55 | Permalink | commenti (3)
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