Sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Speciale Concorsi ed Esami, n. 48 del 26-6-2009 (4ª serie speciale) è stato pubblicato il bando di concorso per la selezione di ragazzi e ragazze da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all'estero. Il bando scade alle ore 14.00 del 27 luglio 2009. Per partecipare alla selezione occorre: essere cittadino italiano; aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età alla data di presentazione della domanda; avere idoneità fisica certificata per lo specifico settore d'impiego per cui si intende concorrere; non essere stati condannati con sentenze di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l'appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata.
Sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Speciale Concorsi ed Esami, n. 48 del 26-6-2009 (4ª serie speciale) è stato pubblicato il bando di concorso per la selezione di ragazzi e ragazze da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all'estero. Il bando scade alle ore 14.00 del 27 luglio 2009. Per partecipare alla selezione occorre: essere cittadino italiano; aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età alla data di presentazione della domanda; avere idoneità fisica certificata per lo specifico settore d'impiego per cui si intende concorrere; non essere stati condannati con sentenze di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l'appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata.
CARI AMICI
LASCIATE CHE VE LO DICA COSI' SENZA TROPPI GIRI DI PAROLE
IL 30 SETTEMBRE PROSSIMO TERMINERO' IL MIO SERVIZIO UFFICIALE IN MALAWI
NON SAR0' PIU' IL BAMBO MFUMU DELLA PARROCCHIA
AL MIO POSTO è STATO NOMINATO DON ANDREA NKHATA
SACERDOTE MALAWIANO VICARIO GENERALE DELLA DIOCESE
LICENZIATO IN TEOLOGIA IN ITALIA
PERSONA AFFABILE E PREPARATA
CHE POTRA' CONTINUARE IL LAVORO DA ME SVOLTO
E CON IL QUALE CONTINUER0' IL MIO SERVIZIO DI COOPERAZIONE CON LA CHIESA MALAWIANA
PER OGGI GRAZIE DI CUORE A TUTTI COLORO CHE HANNO RESO POSSIBILE QUESTI ANNI COSì INTENSI
CON PIù CALMA VI SCRIVERO'
C'è DI PIU' PERCHè COME A SUGGELLARE CHE NON FINISCE QUI
QUALCUNO HA VOLUTO CHE SE NON SIAMO RIUSCITI A PORTARE UN SACERDOTE DELLA NOSTRA DIOCESI A PRENDERE IL MIO POSTO
SIAMO RIUSCITI A VEDERE ACCREDITATO IL PROGETTO PER IL SERVIZIO CIVILE PRESENTATO DALLA NOSTRA CARITAS DIOCESANA
CHE DOVRANNO ESSERE SELEZIONATI NEI PROSSIMI MESI PER POI PARTIRE PROPRIO NEL MESE DI OTTOBRE PROSSIMO
QUANDO IO RIMARR0' ANCORA QUI PER ACCOGLIERE E INTRODURRE I NUOVI VOLONTARI NEL LORO SERVIZIO
E' STATO UN RISULTATO IMPORTANTE E NON SCONTATO
ORA SI TRATTA DI TROVARE PERSONE VALIDE E MOTIVATE CHE VOGLIANO PRESTARSI PER UN SIMILE SERVIZIO
CHI FOSSE INTERESSATO PUò SCRIVERE A: caritas_porto_srufina@yahoo.it per avere informazioni
IO VORREI SOLLECITARE ANZI INVITARE TUTTI I RAGAZZI E LE RAGAZZE CHE HANNO QUESTO DESIDERIO A NON AVERE PAURA E VIVERE UN ANNO CHE PUò CAMBIARE PER SEMPRE LA LORO VITA
CIAO FEDERICO
ieri sono andato a blantyre è stata una giornata convulsa più di tante altre volte, ho bevuto una coca in piedi e per il resto pedalare per trovare, per comprare, per riparare, per aggiustare...verso le 5 avevo finito tutto ed ero stanco mi mancava di andare a vedere a che punto era il lavoro per il nostro trattore ma ho pensato che me la sarei cavata con un'altra telefonata...e infatti...quando alle 8 sono arrivato a casa prima di cenare ho fatto la mia telefonata ma a kumvana per chiedere della giornata in fattoria...la quale mi spiegava che il motore della nostro nissan 2.7 era andato...dopo circa 300 mila km si è stancato e i pistoni e tutto il resto si era fermati...mi sono molto arrabbiato e ho cominciato una serie di considerazioni circa la mia vita africana...in inglese mi chiamo TROUBLESHOOTER...aggiustaguai...è la mia professione che fa sì che la norma sia l'eccezione...qui si vive sempre per recuperare una normalità ormai perduta...
il camion morì due anni fa...così la pompa del rotolone...il trattore un anno e mezzo fa e dopo un'effimera resurrezione è rimorto e attende buone notizie...la macchina blue cammina per grazia ricevuta...quella rossa è stata già salvata una volta quella mia bianca due volte...potrei continuare e la lista è lunga...
soldi che se ne vanno...tempo ed energie spese...un lavoro che non è il mio...la pressione che sale...lo stress che aumenta...
amici che ancora seguite le vicende di questo malawi...è stato sempre così...non ricordo momenti diversi e quando le cose non si rompevano come oggi...c'erano altri problemi...
qui in africa le distanza sono assurde...il caldo è assurdo...le strade indecenti...la professionalità un lusso...la sfortuna una compagna di viaggio e la fortuna una sorella mai incontrata...
mi domando se ci possa essere un'altra africa che non sia quella di inseguire e affannarsi appresso al prossimo guaio...forse è questione di soldi...di maggiore professionalità...forse è anche questione che io non dovevo stare da solo tutti questi anni a tirare sta baracca come se fosse solo robba mia...forse è la vita che è così...forse sono solo stanco...
LA DOMANDA è SEMPRE LA STESSA...FRA POCHI MESI COSA ACCADRA' QUI.???..io devo prendermi un momento prolungato di break per riprendermi fisicamente e psicologicamente...per poter continuare a sostenere il progetto malawi...ma nei prossimi mesi qui imposterò il lavoro a seguire con la presenza malawiana, parlo di sacerdoti locali, e quella dei volontari italiani del servizio civile...
nel frattempo cerco di farmi calare la pressione e di stare sereno perché quello che potevo fare l'ho fatto e il resto non è compito mio...quello che verrà...verrà...e l'africa non è una tiepida passeggiata primaverile...
a quelli in ascolto...oggi vorrei chiedere aiuti per due cose:
1. per pagare il meccanico che nei prossimi mesi si faraà sentire per la riparazione del trattore e della macchina...e la bolletta sarà pesante...c'è chi a voglia di prestare aiuto
2. se la cosa non vi interessa direi che potreste aiutare la nostra raccolta che stiamo favorendo a favore del nostro ospedale di Koche insieme ALLA ONLUS MEDICI NELLE FORESTE che stanno preparando una serata per il 10 giugno 2009 a Roma...potete visitare il sito per ogni informazione...STIAMO cercando di raccogliere la somma di 13 mila euro per i diversi macchinari di cui abbisogna il nostro ospedale...
amici...se volete che mi si abbassi la pressione rispondente e inviate i vostri danari...magari insieme a mia sorella maria che viene qui il 29 giugno...ciao
bene, come ci si aspettava, ha rivinto il presidente BINGU con circa il 73 % dei voti, una specie di plebiscito...una sorta di berlusconi malawiano...in effetti c'è chi lo paragona al nostro primo ministro per via della sua forza economica, della sua presenza sui media e della sua contrapposizione con le opposizioni...non sappiamo se questo secondo mandato, come sempre qualcun altro paventa, possa trasformarsi in un quinquennio dispotico e monarchico, io ritengo di no...il nostro presidente infatti è un cristiano cattolico e avrà la pressione e la vicinanza della chiesa...eppoi con questi risultati i vecchi signori della opposizione, come Muluzi, il vecchio presidente e Tembo, l'altro candidato alle presidenziali, sonoramente sconfitto, perdono potere e forse escono davvero di scena...certo in questo campo libero Bingu avrà più spazio per muoversi e meno oppositori...questo è pur vero visto l'entità del successo e il numero dei parlamentari che ha in parlamento...ma c'è da notare e da sperare una cosa...dopo il Kenya e lo Zimbabwe, lo scorso anno, e le violenze da guerra civile che hanno provocato quelle elezioni, ora abbiamo assisitito alle elezioni in Sud Africa e in Malawi, certo quest'ultima non hanno avuto in realtà nessuna competizione e il vincitore ha vinto con estrema facilità...ma in entrambi i casi non c'è stato nemmeno un singolo caso di violenza....e sì che visto le file ai seggi chilometriche che potevano durare anche ore, sotto un sole infuocato, specie qui da noi nella regione più calda e tradizionalmente favorevole all'opposizione...c'erano le premesse e le paure per scontri e violenze che avevano anche spinto la Nazione Unite ad inviare un convoglio di mezzi articolati con militari delle forze internazionali...ma non è successo niente...le elezioni ancora una volta hanno mostrato l'innata tendenza del popolo malawiano alla pace e alla stabilità...speriamo che Bingu ne faccia tesoro e interpreti questo secondo mandato con fermezza e con democratica sapienza
al nostro dottore vorrei solo ricordare che noi abbiamo nella nostra missione un ospedale gestito dalle suore, molto efficiente ma che avrebbe bisogno di diversi interventi...dal generatore, alla incubatrice, al laboratorio di analisi del sangue e delle urine, alla sedia dentistica, ai condizionatori, e a diversi altri macchinari...noi in effetti stiamo cercando aiuti...quindi si tratterebbe di sostenere e migliorare una struttura già esistente e funzionante...
Domani il Malawi sceglierà il suo nuovo presidente, in corsa c'è il vecchio presidente MR BINGU WA MUTARIKA e un vecchio politico che è stato uno dei collaboratori più stretti del primo presidente malawiano Mr HASTINGS BANDA, ovvero MR JOHN TEMBO...non so cosa accadrà...il primo ha dato una stretta alla corruzione ha realizzato alcune opere pubbliche ha limitato il potere del parlamento e dell'opposizione, ha dato prova di fermezza e qualcuno teme che il secondo mandato si trasformi in una vera dittatura...il secondo ha un passato allarmante, dicono tutti che era quello che liquidava i nemici del presidente con maniere assai dure e risolutive e promette un'alleanza molto complicata con il suo acerrimo nemico, il secondo presidente del Malawi, Mr BAKILI MULUZI, che non si è potuto condidare visto i suoi molti casi in corte ancora pendenti....un bell'intrigo...fra qualche giorno sapremo di che morte dovremo morire...io non voto e osservo con curiosità e preoccupazione...qui nel frattempo insieme a me ci sono tre amici romani con i quali mi sto ammazzando di risate come da tempo non accadeva...dopo domani se ne vanno ma in pochi giorni siamo stati molto bene...loro sono il gruppo MEDICI NELLE FORESTE e sono arrivati qui in Malawi per aiutare il nostro ospedale...
last but not least
CHECCHE' VOI NE PENSIATE
I CAMPIONI DELL'ITALIA SIAMO ANCORA NOI...PER MANCANZA DI AVVERSARI E ANCHE PER QUALCHE MERITO NOSTRO
MI è GIUNTA APPENA NOTIZIA CHE IL PROGETTO PER IL SERVIZIO CIVILE QUI IN MALAWI DAL PROSSIMO OTTOBRE PER UN ANNO INTERO è STATO VALUTATO CON 62 PUNTI E VISTO CHE DOVREBBERO ESSERE APPROVATI QUELLI SOPRA I 60 DOVREBBE ESSERE APPROVATO...speriamo bene e speriamo che qualche baldo giovane della nostra diocesi si fiondi subito a partecipare alle interviste ... a presto notizie più certe e dettagliate
mi ero sbilanciato un po' troppo per evadere da quella che era la nostra naturale dimensione o forse il nostro inevitabile destino...sta di fatto che oggi abbiamo rismontato il motore del trattore....e domani riparte per Blantyre...vi prego di non aggiungere commenti...il miracolo e' rinviato...
di nuovo c'e' magari che abbiamo quasi finito la libreria e che i ragazzi hanno finito quasi di sistemare tutti i libri e che il 28 di giugno, festa della parrocchia ci sara' l'apertura ufficiale...abbiamo pero' gia' aperto un piccolo negozietto THE YELLOW CORNER che intende sostenere tutte le spese della libreria...chi avra' la fortuna di venire potra' vedere...
ma questo e' il punto...so che il gruppo di animatori per il grest e' ad oggi fermo a 5...tutta la mia diocesi...la mia chiesa locale che non riesce a mandare un altro sacerdote o qualcuno ad affiancarmi...la mia chiesa e le mie parrocchie in pratica non hanno risposto alle nostre proposte, quelle offerte dalla caritas...e anche la raccolta fondi so che non e' poi migliorata rispetto allo scorso anno...
a luglio padre bruno ricevera' un gruppo di ragazzi di UNA PARROCCHIA DI BERGAMO, una...sono circa 20 ragazzi...io non posso che ringraziare tutti coloro che sono venuti, che hanno preparato i corsi, che si incontrano, che ci credono...a loro il mio grazie sincero...ma e' venuto il tempo di parlare a tutti coloro che questo malawi lo hanno sempre e solo voluto sentire come il malawi di quello li', di quel prete li', di don federico...
qui c'e' una responsabilita', c'e' una missione, c'e' una storia che e' iniziata...sapere di essere in pochi non ci autorizza a smettere di sognare per noi pochi e anche per quei tanti...
io accogliero' tutti quelli che verranno, fosse solo uno, come un dono...non e' di quantita' che si parla, perlomeno non principalmente ma di coivolgimento e di condivisione di un progetto...PERCHE' LA MISSIONE DI KOCHE NON E' ORMAI LA MISSIONE DI DON FEDERICO. ANCHE SE L'HA FONDATA LUI. APPARTIENE ALLA CHIESA DI MANGOCHI E SE LO VUOLE A QUELLO DI PORTO.
presto dovro' lasciare questa missione, e' quello che e' stato deciso con la mia diocesi...ma che lo si capisca fin da ora...per quanto mi riguarda saro' piu' lontano dall'africa ma piu' vicino a voi tutti per farvi capire che questa missione e tutti i suoi progetti DEVONO CONTINUARE.
Anche per questo speriamo a breve possa essere accettato il progetto per il servizio civile nella nostra missione, un gruppo di 4 o 5 ragazzi che lavoreranno per circa un anno nei vari progetti della missione...con la speranza che sia il segno di una collaborazione duratura e costante...
il vero miracolo non e' che torni a ruggire il motore del mio trattore ma quello della mia gente e della mia chiesa...per l'africa
cari amici i miracoli esistono
noi non abbiamo ancora quelli fatti direttamente da la sopra ma ci accontentiamo di quelli un pò più lenti e avventurosi
dopo la bellezza di 18 mesi il nostro trattore pare che sia RISORTO!!!!
dico pare per scaramanzia e perché ancora non l'abbiamo visto all'opera sul campo ma il motore gira e il trattore cammina per bene
la storia è stata lunga ma alla fine abbiamo vinto grazie alla tenacia e ai diversi tentativi di mezza dozzina di meccanici
per il resto saluti da mia madre e da mio padre che giovedì riprendono l'aereo per Roma
qui tutto procede per il meglio così la Pasqua è stata piena di allegria e di canti come anche ieri quando nella chiesa di Makawa i miei cristiani hanno voluto celebrare i miei genitori con balli, canti e regali...i loro occhi luccicavano per un affetto genuino e disinteressato
abbiamo ormai quasi terminanto i lavori della nostra biblioteca e chi verrà potrà meravigliarsi per quanto è bellina così anche la nostra chiesa che ha ora i suoi nuovi sei dipinti che benediremo domenica
nel frattempo abbiamo cominciato la costruzione di due chiese sulle colline, san bakhita e san luka, e aspettiamo a giorni di scavare i due pozzi che ci sono stati donati
si lavora per quel che possiamo...so che i ragazzi che vengono per il grest si sono già incontrati anche se non so bene quanti saranno...e quando verranno nei due periodi...mi potreste aggiornare?
saluti dal Malawi e dai ragazzi della parrocchia
cari amici
qui va quasi tutto bene...i miei sono arrivati e stiamo qui in tre...gianca se ne è andato e così pure sandro e con loro tanto generoso lavoro bergamasco...io rinnovo ancora l'invito a quanti vorranno stare qui in Malawi tra maggio e giugno quando starò da solo in missione
ma dai...
venite a vedere il malawi e la missione...
infine il mio numero di telefono e tutti quelli del malawi sono cambiati invece di
09769402
adesso è 0999769402
se invece non volete comunicare via tele sappiate che sto anche in skype con tanto di videochiamata
a rivederci
Piove piove. Da alcuni giorni in Malawi piove in continuazione e un pò in ritardo. Questa pioggia non serve poi a nessuno e magari fa marcire anche il mais sulle piante. Il cielo è grigio e non esiste primavera, si avvicina la stagione del raccolto che allevia le sofferenze e gli affanni ma non i dubbi. Il raccolto, almeno qui da noi sarà discreto, e non basterà per far passare indenne la prossima stagione. Comunque meglio dell’anno scorso e questo è già qualcosa.
Con un tempo così non si riesce proprio a stare allegri e certo le cose non vanno per il meglio nella nostra fattoria che è alle prese con i suoi vecchi problemi. Abbiamo richiesto la consulenza di un esperto locale con il quale stiamo cercando di mettere giù il bilancio preventivo di spesa per il resto dell’anno con l’intento di migliorare sia la produzione che le strategie di vendita. Ma la qualità e la formazione del nostro personale, la convinzione e la capacità manageriale resta un limite evidente. Mi ci metto anche io che non riesco ormai a motivare o ad offrire una guida sicura, preso come sono dai miei pensieri e dai miei affanni.
Spesso ormai mi guardo indietro e penso a questi anni e a quello che abbiamo costruito. A tutte le persone che si sono avvicendate. Poi mi proietto nel futuro immediato e faccio fatica ad immaginare come sarà. Quale sarà il futuro della fattoria? E con esso quello della missione? Non riesco a trovare le parole perché mi mancano i pensieri. Mi sforzo di essere ottimista ma constato ancora una volta il limite della mia esperienza missionaria che non è riuscito a realizzare quella struttura di sostegno e di raccordo che ne permetta uno sviluppo e una continuazione.
I prossimi mesi ci diranno qualcosa. Se la nostra missione verrà riconosciuta per ospitare 4 volontari per il servizio civile, se questi potranno portare un’energia nuova e un modo di lavorare collegiale e integrato all’interno della nostra comunità ecclesiale diocesana. Capiremo poi se i nostri progetti dovranno essere rilevati da una guida locale malawiana o se ci sarà qualcuno che si farà avanti, disposto a continuare il lavoro missionario.
La nostra diocesi in questi anni è riuscita a proporre questo progetto per il servizio civile e grazie alla Caritas Diocesana a diffondere e a sostenere i diversi progetti della nostra missione, come la fattoria, l’ospedale, la libreria e il Grest. Tutto ciò continuerà. Deve continuare ma non nascondo la difficoltà che ormai si riscontra nella comprensione dell’opera missionaria. Prima ancora di volontariato e di cooperazione intendo parlare della missione ecclesiale quale vocazione imprenscidibile dell’essere cristiani. Partire, lasciare, mandare, annunciare.
Io sono il più giovane missionario presente qui in Malawi e questo da quando sono arrivato. Ciò significa che in tutti questi anni e forse per quelli a venire non ci saranno nuovi arrivi. È un declino irreversibile? Penso di sì. E forse è il declino naturale di un modo di fare missione. Ne deve nascere un altro che risponda più semplicemente alla natura stessa del mandato missionario. Come lo si evince nelle scritture.
Ho finito di leggere in questi giorni una biografia su San Paolo e ciò che mi ha colpito, oltre agli infiniti travagli e alle opposizioni che l’apostolo ha incontrato e in parte lui stesso fomentato è lo stile missionario suo e del suo team: andare, sostare, fondare poi ripartire e sostenere. Il missionario è in continuo movimento e nel suo caso si parla di decine di migliaia di chilometri nell’arco dell’intera esistenza. Chiese madri e chiese sorelle che inviano e accolgono missionari con l’intento di annunciare e poi sostenere la comunità di fede. Mi domando se non è quello che più semplicemente si è chiamati a fare, tenendo conto che Paolo è il primo missionario che si adopera per diversi anni per realizzare una colletta tra le sue chiese della Macedonia a favore dei poveri della chiesa di Gerusalemme. Raccogliere danaro anche, ma soprattutto annunciare e avere come unica ragione la forza del Vangelo. Uno scambio di missionari. Di viaggiatori che sappiano annunciare e che rafforzino nella fede.
Il modello paolino per intero non è riproducibile ma se in questi anni, inevitabilmente, il missionario ha ceduto alle richieste pressanti di popolazioni prive di ogni cosa e alle quali, oltre alla fede, ha donato, costruendo, quasi tutto il resto, ora questo modello è in fase terminale. Non si deve più impiantare una chiesa. Non si deve più supplire allo stato o agire da ong. Ciò che a noi è chiesto è andare. Magari non restare. Ma innazitutto non dimenticare di andare e lasciare. Per poi ritornare. Ma il viaggio deve rimanere come dinamica essenziale dell’annuncio. La precarietà e la difficoltà del viaggiatore, sia pure nel facile mondo moderno, è una condizione dell’anima, di chi arriva e ha una parola e una vita da offrire. Non lasciarsi in questo senso inondare dalle inevitabili esigenze e necessità materiali e sociali ma mettere in moto la chiesa e i legami di comunione tra le chiese. In questo senso un continuo viaggiare, non per visitare e conoscere ma per annunciare, insegnare e donare.
La missione in Malawi allora se non potrà contare su un altro prete che voglia stare qui per anni, dovrà contare su questa comunione di chiese, che si visitano, si annunciano, si donano, si scambiano. È questa la dinamica di missioni diocesane, come la nostra. E siano sacerdoti, siano suore, seminaristi, diaconi, certo anche volontari che vengono ad aiutare senza una parola da dire, ma questa non può essere la sostanza di una missione ecclesiale, deve esserne una conseguenza e un corredo. Se siamo missione dobbiamo avere il coraggio di rimetterci in cammino, non per svagare e fare nuove esperienze ma per annunciare e condividere il vangelo. E contemplando la necessità di una missionarietà delle chiese che abbiamo aiutato a crescere. Pensando a chi da qui possa venire non solo a vedere ma ad annunciare da noi il Vangelo.
Piove ancora il cielo è grigio e non si sentono nemmeno i bambini. Il Malawi e l’Africa ne hanno vista di acqua e non si spaventano.
E giusto per contraddire quello che ho scritto...
...PROMUOVO UNA RACCOLTA DI DOCUMENTARI IN DVD O ANCHE IN CASSETTA PER LA NUOVA SALA DELLA BIBLIOTECA DOVE VORREMO PROIETTARE DOCUMENTARI CON FINI EDUCATIVI. IN INGLESE E SU ARGOMENTI STORICI, GEOGRAFICI, SCIENTIFICI...INSOMMA STO CERCANDO INNANZITUTTO LA RACCOLTA DEI DOCUMENTARI DEL NATIONAL GEOGRAFIC...IN INGLESE...MA OGNI ALTRO DOCUMENTARIO è BENE ACCETTTO....GRAZIE....